ROCKY, UN LUPETTO DI SOLI 11 MESI, MORTO ASFISSIATO NELLA NAVE PER LA SARDEGNA

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Non ci meravigliamo di quanto successo, ma ci indignamo ancora una volta di più, perchè siamo purtroppo testimoni, ogni giorno, di quanta poca umanità esiste negli uomini, in teoria creati “a immagine e somiglianza di Dio”, che dovrebbero avere rispetto sia per gli stessi appartenenti alla razza umana, sia per i nostri amici animali (da molti, forse troppi, considerati solo come carne da macello), ma che in realtà non hanno rispetto per alcuno.

Ed il povero Rocky, cucciolo di pastore tedesco di soli 11 mesi, è la povera ed inconsapevole vittima del disprezzo per la vita che molti “uomini” manifestano quotidianamente.

Speriamo, però, che il suo sacrificio non sia vano e che i responsabili di questo omicidio premeditato possano essere puniti in modo esemplare.

Anche sappiamo bene come vanno le cose in Italia (una nazione allo sbando ed alla mercè dei peggiori uomini politici esistenti sulla faccia della Terra), vogliamo essere ancora una volta fiduciosi.

Il licenziamento, da parte della Tirrenia (Compagnia responsabile dell’accaduto) di coloro che hanno deliberatamente provocato la morte del povero cucciolotto, potrebbe rappresentare un primo riscontro positivo a tale nostra fiducia.

 

logo-leggo di Martedì 13 Agosto 2013

 

 

Articolo di Francesco Balzani

 

OLBIA – “Me l’hanno ammazzato”. Per la signora Maria Rosanna, 72 anni di Rieti, Rocky un pastore tedesco di 11 mesi era come uno di famiglia. Uno di quegli animali fortunati che non vengono abbandonati sul ciglio della strada per permettere ai propri padroni di godersi le ferie senza problemi. Per questo la donna aveva deciso a tutti i costi di portarlo con se in vacanza e chiesto alla compagnia navale Tirrenia di riservarle una camera sul traghetto che a mezzanotte da Civitavecchia doveva portarli insieme ad Olbia questa mattina. Una camera intera solo per lei e il cane visto che un viaggio notturno di 8 ore sul ponte alla sua età poteva essere pericoloso . “Gli animali si possono portare solo nella suite e al momento siamo al completo”, la risposta del capitano della nave . L’unica soluzione era affittare un posto nella zona (se cosi si puó chiamare) riservata ai cani. Prezzo? Quasi 400 euro distribuiti in 270 per l’acquisto della gabbia e altri 100 per la custodia dell’animale. A quel prezzo in certi hotel ti portano anche lo champagne in camera. Al piccolo Rocky non hanno portato neanche l’acqua, anzi qualcuno – visto che la zona cani era al completo o magari per dimenticanza- ha pensato bene di lasciare la gabbia nel garage accanto al vano motori. Solo, e spaventato Rocky è morto asfissiato dal caldo infernale e dai fumi della nave. Un calvario straziante, una fine orribile che la donna ha potuto contrastare solo all’arrivo quando tre membri dell’equipaggio le hanno portato la gabbia col cadavere di Rocky cercando anche di incolpare la signora di incuria. Maria Rosanna per poco non sveniva mente il marito ha avuto un malore tra lo sdegno degli altri passeggeri: “Stavolta e’ finita in tragedia, ma le condizioni in cui sono costretti a viaggiare questi poveri animali sono pessime e prima o poi bisognava aspettarselo. È’ dire che si pagano fior di soldi per portarli con noi”, ha dichiarato un giovane accompagnato dal suo gatto costretto ad essere chiuso in una gabbietta per tutto il viaggio. “Me l’hanno ucciso, era un cane buono. Era come un figlio” le parole tra le lacrime della donna che aveva ricevuto in regalo l’animale 10 mesi fa e che ora e’ pronta a denunciare il fatto alle autorità competenti. Non basterà per riportarle tra le braccia il piccolo Rocky , ma magari servirà ad evitare disgrazie future.

 

Servizio pubblicato su www.leggo.it al seguente link:

http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/rocky_pastore_tedesco_ammazzato_sardegna/notizie/315084.shtml