Abruzzo: Discutibile la locandina che vede testimonial l’assessore uscente, ad un mese dal voto

di dalmazio 002
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A dir poco discutibile, a poco più di un mese dal voto, l’immagine dell’assessore al turismo della Regione Abruzzo quale testimonial di un’operazione che prevede uno stanziamento di denaro per le “pro-loco”, anch’esso di discutibile opportunità.

 

Probabilmente nulla d’illegale, in tutto ciò, se non la sensazione, nei cittadini abruzzesi, che l’assessore in questione abbia utilizzato il denaro pubblico per un’operazione d’immagine, finalizzata a fargli trarre innegabili vantaggi nella prossima tornata elettorale, ormai alle porte.

 

Altri suoi colleghi assessori, pur avendo molto lavorato per tenere fede ai loro impegni istituzionali, ed ottenuto risultati veramente lusinghieri a vantaggio della collettività chiamati a rappresentare, non si sono certo sognati di mettere il proprio volto ad operazioni istituzionali che, a prima vista, danno o possono dare la sensazione di essere solo una discutibilissima pubblicità elettorale.

 

Che dire…???   Noi di Tv Più siamo senza parole, così come, riteniamo, la maggior parte dei cittadini abruzzesi, che dopo le rivelazioni dei mass-media sulla “rimborsopoli”, passata alle cronache soprattutto per alcune poco edificanti implicazioni politico-sessuali venute alla luce nell’indagine giudiziaria ancora in corso, si sentono più che mai traditi dalla politica locale, secondo loro poco attenta ai problemi della collettività, e molto ai propri interessi personali.

 

Il nostro editore, in modo simpaticamente scherzoso ed educato, seppur critico, ha cercato di far capire, all’assessore, l’errore di comunicazione commesso, ponendo un commento sul suo profilo Facebook, ma l’assessore, per tutta risposta, lo ha cancellato dalle sue “amicizie” sul social network.

 

Complimenti, una bella lezione di “democazia”, oltre che di “comunicazione”.

 

Io, se fossi il Governatore dell’Abruzzo, alla prossima tornata elettorale non candiderei un mio assessore, sospettato, a torto e a ragione, di aver utilizzato denaro pubblico per avere maggiore visibilità in vista delle imminenti elezioni per il rinnovo della Regione, quantomeno per dare ai cittadini abruzzesi il segnale ed il messaggio chiaro ed inequivocabile che la politica locale non li ritiene degli stupidi o dei sudditi, e che, invece, ha il massimo rispetto per loro e per la loro dignità, certamente lesa dagli ultimi scandali.

 

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