Abruzzo: False rivelazioni di una Trans, per tentare di infangare l’immagine del candidato di centro-sinistra

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In politica pensavamo di averne viste di tutti i colori, ma fino a questo punto ritenevamo non si potesse certo arrivare.

 

In Abruzzo mancano poco più di quindici giorni alle elezioni regionali ed a quelle europee, previste entrambe per la giornata del 25 maggio prossimo, ma l’atmosfera, viste le premesse ed i ricchi interessi in ballo, è surriscaldata al massimo, oltre ogni limite, così come gli animi degli abruzzesi, stanchi di essere vittime di un potere politico corrotto, che bada solo ai propri interessi e prende in giro i cittadini, considerati da tale potere solo come sudditi e non, come dovrebbe essere, veri titolari del potere temporaneamente affidato ai rappresentanti della politica, spesso indegni degli incarichi prestigiosi da loro ricoperti.

 

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In questa un tempo nobile Terra, patria di D’Annunzio, Croce, Silone, Cascella e tanti altri letterati e artisti di caratura internazionale, gli scandali, soprattutto a sfondo politico-sessuale, si sono in questi ultimi tempi moltiplicati, così come i “galoppini” della politica, sempre poco rispettosi delle regole morali, al servizio dei potenti di turno per fare carriera a qualsiasi costo.

 

Ed è proprio uno di questi “galoppini” che, nei giorni scorsi, ha provato ad assoldare una bellissima trans, per utilizzarla quale arma di diffamazione contro il candidato di centro-sinistra alla presidenza della Regione Abruzzo.

 

Lo scopo di tale azione, infatti, avrebbe dovuto consistere, se si fosse concretizzata, nella falsa testimonianza della trans circa una sua pseudo frequentazione con il politico aspirante al ruolo di Presidente alla Regione, evidentemente scomodo a colui che ha tentato, forse di sua spontanea iniziativa o forse dietro mandato del proprio ”padrone”, di porre vigliaccamente in atto tale tentativo di discredito.

Una “macchina del fango” più che squallida, quindi, quella messa in cantiere, soprattutto se si tiene conto che, di tali azioni delittuose, quando accadono, la principale vittima è il cittadino, al quale viene a mancare la possibilità di valutare correttamente, senza falsi condizionamenti, i candidati politici in lizza, e, quindi, di poterli scegliere serenamente, secondo il proprio convincimento politico e la propria coscienza.

 

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Fortunatamente, almeno nel caso del quale siamo venuti a conoscenza, la bella ed affascinante trans ha rifiutato la consistente proposta economica fattale dal vile individuo che noi, secondo la sua descrizione, riteniamo di avere identificato, ma non è però escluso che, una volta avuta una risposta negativa da parte della trans che ci ha rivelato la circostanza, lo stesso individuo possa aver fatto una proposta identica o similare ad altre trans probabilmente più disponibili a mettere prossimamente in campo, per denaro, tale vergognosa ”macchina del fango”.

 

Una triste e preoccupante vicenda, quella che vi riferiamo, che avrebbe probabilmente potuto contare, per avere successo assicurato, anche sull’eventuale complicità e connivenza di persone legate al mondo dell’informazione, che avrebbero evidentemente avuto il compito di dare il dovuto spazio e risalto alle clamorose “rivelazioni” della trans.

 

Ufficialmente non abbiamo nomi a disposizione e, quindi, non possiamo accusare nessuno di questo vergognoso tentativo di attacco mediatico, ma in Abruzzo i cittadini hanno gli occhi e le orecchie ben aperte, e siamo sicuri che, anche senza nomi in ballo, riusciranno comunque a capire e valutare nel giusto modo quanto avvenuto, che noi abbiamo ritenuto opportuno riferirvi per dovere di cronaca.

 

E di quanto avvenuto, quando entreremo in possesso di ulteriori informazioni, ve ne daremo logicamente notizia.