L’ex Editore di Tv Più, diventa Responsabile Marketing del L’Aquila Calcio.

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“Il L’Aquila Calcio sta crescendo e si sta contornando di persone esperte e valide che possano accompagnare la crescita della società inisieme a quella della squadra.

 

E’ un onore presentarvi Gianfranco Marrocchi, nostro nuovo responsabile marketing, un uomo con esperienze importanti nel settore della moda e della tv.

 

Con lui, condivideremo un’importante esperienza nel mondo dello sport, perchè da oggi, curerà il settore marketing in prima persona, e sarà un’arma in più per migiorare le carenze che abbiamo avuto in questo ambito negli ultimi anni”.

 

Con queste parole, Ugo Mastropietro, direttore generale della società L’Aquila Calcio, ha annunciato l’arrivo, con il ruolo di Responsabile Marketing, di Gianfranco Marrocchi, il nostro ex Editore, fotogiornalista e grande esperto della Comunicazione, abruzzese purosangue ma una vita intera vissuta a Roma, dove da circa 30 anni si occupa della promozione di importanti personaggi televisivi, ed anche, con una sua azienda, di organizzazione di grandi eventi e di elaborazione di strategie promo-pubblicitarie.

 

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Intervistato da Tv Più, il nostro ex Editore ci ha detto:

 

“Quando conobbi Ugo Mastropietro, il direttore generale del L’Aquila Calcio, e mi fece la proposta di occuparmi del Marketing della società calcistica, rimasi sorpreso, ma al tempo stesso orgoglioso ed onorato di tale proposta lavorativa.

 

Io, pur avendo vissuto praticamente quasi tutta la mia vita a Roma, sono al 100% abruzzese, sia di nascita, sia perché tutta la mia famiglia (mamma, papà, sorella, nonni, e così via…) è nativa dell’Abruzzo.

 

E sono stati proprio l’amore per la mia terra natia, e la simpatia e stima che nutro per l’amico Mastropietro (un uomo ed un professionista di grande valore, che in pochi mesi ha saputo portare la squadra ai vertici della classifica e ad un passo dalla serie B), ad avermi convinto ad accettare l’incarico e lasciare temporaneamente la Capitale per dedicarmi al L’Aquila Calcio, gloriosa società che intendo portare sulla ribalta nazionale ed al tempo stesso fare partecipe delle problematiche quotidiane della popolazione aquilana, che ha saputo reagire al terremoto con una forza ed una determinazione senza eguali, e che ora, in attesa della tanto agognata ricostruzione, chiede al L’Aquila Calcio, orgoglio e riferimento sportivo della città, di farsi interprete delle proprie esigenze ed istanze.

 

E noi, non siamo e non saremo insensibili a tali istanze, e ce ne faremo molto presto carico, tanto da coinvolgere, nelle nostre future iniziative, tutti coloro che amano L’Aquila e che mirano a ricostituire l’originario prezioso tessuto sociale della città, semi-distrutto dal drammatico terremoto e dalle vicende ad esso connesse.

 

La prima operazione che metteremo in campo, sarà uno Spot importante, di risonanza nazionale, diffuso prevalentemente sul Web, che sia testimonianza di una riscoperta e di una rinascita dei veri valori dello sport, ed in particolare del gioco del calcio.

 

Per portare avanti questo ed altri progetti sociali che ci accingiamo a mettere in cantiere, abbiamo deciso di coinvolgere le aziende che lavorano sul territorio, non solo come classici sponsor, ma anche, insieme al L’Aquila Calcio, di iniziative lodevoli.

 

Ed in questi progetti, puntiamo a coinvolgere anche e sopratutto i giovani ed i giovanissimi, che intendiamo fare partecipi del vero Calcio, quello onesto e di qualità, del quale il L’Aquila Calcio ne è un tangibile esempio.

 

Quella d’Abruzzo, è una terra fatta di gente che sa soffrire ma anche lottare per rialzarsi.

 

Noi, vogliamo dare il nostro sostegno a questa gente, anche facendoci promotori, tramite il Calcio ed i suoi valori più genuini, di una rinascita del tessuto sociale di questa terra martoriata.

 

E per far questo, cercheremo di convincere quelle aziende che sono sul territorio, e che hanno le possibilità economiche, di investire sulle nostre iniziative, certi della loro bontà e del successo che riscuoteranno in ambito sociale.

 

Che dire di più, se non che questa, a livello lavorativo, è per me sicuramente l’esperienza più dura della mia vita, ma anche, senza ombra di dubbio, la più gratificante, sotto molteplici punti di vista.

 

Speriamo bene…”.