Alessandro Maiorano accusa Matteo Renzi di fuggire dai processi che li vedono contrapposti

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La data del 6 luglio è alle porte, ed ancora non si ha la certezza della partecipazione di Matteo Renzi al processo per diffamazione da lui intentato contro Alessandro Maiorano, ex dipendente del Comune di Firenze, che lo ha accusato e continua ad accusarlo di aver dilapidato 31 milioni di euro dei contribuenti quando era Presidente della Provincia di Firenze, ed anche (secondo quanto già dichiarato più volte da Maiorano e dal Prof. Carlo Taormina, suo legale) di non avergli risposto in merito alla sua accusa di aver usufruito di prestazioni da parte di varie escorts.

 

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Una bruttissima vicenda, quindi, quella che vede contrapposti l’ex Presidente del Consiglio e l’ex dipendente del Comune di Firenze, che lascia letteralmente a bocca aperta e che, se fosse provata in tribunale dall’ampia documentazione in merito fornita ai magistrati da Maiorano, potrebbe essere in grado di distruggere definitivamente Matteo Renzi e la sua credibilità, alquanto offuscata dalle ultime vicende politiche e dalle indagini giudiziarie sul proprio padre, che la magistratura ha portato avanti negli ultimi mesi e che sono balzate con grande sospetta irruenza, e con grande dovizia di particolari, agli onori della cronaca nazionale ed internazionale.

 

Una vicenda, quella dello sperpero del denaro pubblico, della quale si interessarono senza fortuna anche “Le Iene”, e che è anche a cuore al Professor Carlo Taormina, legale di Alessandro Maiorano, che intende sottoporre precise domande in merito all’ex premier, sperando che lo stesso possa essere in grado di dare una qualsivoglia plausibile giustificazione aspettata da anni ma mai avuta, in quanto, afferma Maiorano, “Matteo Renzi continua a scappare dai processi che ci vedono contrapposti, perchè ha il terrore di essere chiamato a dover dare una valida giustificazione, che non ha, a tante e tante vicende scottanti che lo vedono direttamente protagonista, e questo non gli fa certamente onore, anche e sopratutto perchè, oltre ad essere l’ex Premier desideroso di diventarlo ancora, è anche il leader del PD, partito che della moralità ha fatto la sua bandiera, evidentemente di comodo”.

 

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Al momento non sappiamo come andranno a finire le varie contese giudiziarie tra Renzi e Maiorano, ma riteniamo che un politico dovrebbe sempre, necessariamente, dare delle risposte a chi lo accusa, perchè in definitiva rappresenta, seppur indirettamente, tutti i cittadini, ed il loro sacrosanto diritto ad essere informati sulle qualità morali e professionali di coloro che li rappresentano o che intenderebbero rappresentarli in ambito istituzionale.

 

E la proposta di Maiorano, fatta a Renzi, di un dibattito pubblico, volendo anche a distanza, non è stata affatto presa in considerazione dall’ex Premier, che non si è neanche degnato, nelle più svariate ed opportune circostanze, di commentare le accuse pubbliche rivoltegli da Maiorano, che comunque, insieme all’avvocato Carlo Taormina, non si sogna affatto di mollare l’ambita “preda”, da loro ritenuta ormai in trappola.

 

pubblicato il 3-6-2017