Maria Pia Cappello: Amore e Pace con Enfasi, Poesia, Storia ed Emozione, nella sala stampa di Montecitorio

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I ricordi dell’emigrazione italiana sono stati analizzati e letti dalle pagine del libro della scrittrice Maria Pia CappelloAmore e pace”, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, il 15 giugno 2018. L’autrice ha scritto diversi libri d’arte di cui l’ultimo è al Moma di New York e al Museo dell’Ontario, Art Gallery of Ontario, Toronto.

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Ha presentato i libri a New York, Londra, Washington e a Toronto nel 2016 con la Lazio Federation of Ontario, l’Onorevole Fucsia Nissoli Fitzgerald, il Cavaliere Antonio Porretta, il Dott. Vittorio Coco e la Banda di Castelliri. Con enfasi, commozione e struggente tono timbrico, la Cappello ha enunciato un discorso che è arrivato al cuore di tutti, come ha sempre fatto nelle rinomate presentazioni di altri successi editoriali. 

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Avendo “ l’obiettivo di stimolare la riflessione sul senso della vita con tutte le sue sfumature sia come espressione completa dello spirito umano, sia essa come eterna connessione alla poesia, filosofia e letteratura”, la Cappello usa un lessico aulico e spesso sentenzioso.

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Avvalendosi di metafore e simboli, in una descrizione realistica, illuminazioni della memoria, riflessioni sul significato e il mistero della vita, l’autrice mette in relazione le tematiche esistenziali e storiche con i moduli espressivi e le esperienze di vita dei componenti della famiglia, facendo emergere “i ricordi della guerra e del dopoguerra, lo smarrimento,  il dramma della malattia, la tristezza, l’ansia e le paure universali, la necessità dell’emigrazione” ma comunica anche “l’amore, la bontà, la speranza, la salvezza, il trionfo del bene, la ricerca e la consolazione dell’aiuto divino, il coraggio, la realizzazione dei sogni.

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L’autrice, con questo libro, vuole trasmettere “sensazioni intime e profonde che nelle luci e ombre della nostra esistenza, ci aiutino a guardare oltre il dolore, l’ansia, l’incertezza e la paura e trovare quindi quella pace, gioia, amicizia, condivisione e amore che sono i veri piedistalli della nostra vita”. 

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L’autrice conclude declamando i versi di Hermann Hesse “Tienimi per mano”, auspicando una universale fratellanza.

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La presentazione è introdotta dall’ ’Onorevole Fucsia Nissoli Fitzgerald, eletta in Nord e Centro America, luogo e meta di grandi flussi migratori dell’Italia e del Lazio in cui si parla in questo libro che diventa quindi una “narrazione verista e poetica riguardante la situazione storico-sociale del dopoguerra quando l’emigrazione registrò una crescita esponenziale, le cui mete erano anche Francia, Germania, Argentina, Inghilterra, Canada. Nel libro le vicende sono narrate in “una prosa scorrevole ma spesso basata sullo “stream of consciousness” che ricorda Joyce e Virginia Woolf”.  

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Il titolo del libro si riferisce al desiderio di Antonietta, sorella dell’autrice scomparsa da pochi anni, di vivere “in un mondo pieno di amore e pace tra gli uomini di tutta la terra”.

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Il moderatore, Dott. Giovanni Lattanzio, sottolinea l’aspetto storico-letterario in quanto l’autrice “unisce l’arte come espressione di quell’universale fantastico che porta l’uomo a cercare la verità.

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Dobbiamo essere grati a Maria Pia che in un lavoro svolto con grande capacità divulgativa, in una dilatazione del tempo e in una seria riflessione della vita, fa di questo libro un messaggio di auspicata armonia in un mondo globalizzato”.

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Il moderatore parla della ricerca e dell’aspirazione alla pace di ogni popolo e i sogni di una vita migliore che sono stati poi realizzati dalle persone che hanno avuto la necessità di emigrare.

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La relatrice Ambasciatrice di pace Dott.ssa Claudia Corinna Benedetti (Universal Peace Federation Org. U.N), sottolinea la capacità dell’autrice di analizzare gli aspetti storici e umanitari “con occhio attento, colto, competente, direi raro nella società di oggi”.

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Un libro pieno di simboli e metafore, colmo di citazioni e aforismi tratti da autori antichi e moderni (Maupassant, Manzoni, Marcel Proust, Giovanni Pascoli, Omero, Henri Matisse, Sant’Agostino, Rembrandt, Isabel Allende, Susanna Tamaro, Soren Kierkegaard, Cesare Pavese, Eraclito, Seneca, Aristotele, Elsa Morante, Shakespeare, Nelson Mandela).

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E’ “uno spaccato di vita che fa di questo libro un messaggio universale; tutto viene raccontato come in un film, la vita in una frazione del paese Santopadre, in provincia di Frosinone: la dura realtà contadina ma anche la condivisione e l’amicizia, la grande devozione della sorella Antonietta per San Folco, il Patrono del paese, la fede, la spiritualità, la semplicità e l’umiltà che distinguono anche l’autrice: i tratti e la forza dei grandi”.

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La giornalista giurista Cristiana Scappaticci, originaria di Santopadre, partendo dal doloroso tema del distacco dalla propria terra, cita Dante collegandolo al tema dell’esilio e i manzoniani personaggi Renzo e Lucia che furono costretti a scappare non per “necessità ma per paura”.

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Parlando dei flussi migratori, ricorda la metafora delle rondini, “uccelli migratori per eccellenza” e ne descrive poeticamente il simbolo del nido vuoto e quindi della casa vuota che aspetta il ritorno degli abitanti, costretti a partire per trovare un futuro migliore. La Scappaticci parla dell’aspetto spirituale-religioso poiché il libro Amore e Pace è anche una storia di grande fede e consolazione.

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Il relatore Prof. Ivo Pulcini ( Medicina dello Sport, Alimentazione e Cardiologia, Direttore Sanitario della S.S. Lazio), ricorda i metodi naturali descritti dettagliatamente nel libro come cura alle diverse malattie, per esempio l’otite curata con il latte della balia. Il Professore parla dell’aspetto storico-sociale del libro ma ne sottolinea la forte spiritualità dicendo che “dove c’è amore e pace il cuore parla e la lingua tace”.

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Declama la poesia di Carducci “Traversando la Maremma Toscana” scritta per la sua terra d’infanzia che rivede dopo tanto tempo, collegandosi quindi al tema dell’emigrazione. Il Prof. afferma che il libro della Cappello è “una vera e propria poesia, una struggente poesia di un amore profondo…noi adesso conosciamo il paese e Antonietta attraverso le sue pagine”.

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L’editore Dott. Luigi Sarpi saluta i presenti e le persone che seguono via streaming internazionale,  ricorda il grafico Franco Bitocchi, scomparso di recente. Analizzando il libro, ne sottolinea l’aspetto letterario-storico, diverso dai libri d’arte scritti dalla Cappello, editi dalla SarpiArte.

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La Prof.ssa Katia Ranieri aveva già precedentemente presentato il libro ai Dioscuri al Quirinale e a Santopadre e ribadisce che “il libro è scritto in uno stile ricercato, aulico e poetico”. Declama inoltre una sua poesia in dialetto abruzzese collegandosi al tema dell’emigrazione.  

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Sono inoltre presenti: il figlio dell’autrice Ing. Alfredo Mingrone e la fidanzata Arianna Marcucci, i fratelli Silvio Cappello e Severino Cappello, Ing. Gianfranco Benzi marito della relatrice Claudia Corinna Benedetti,  Scultrice internazionale Alba Gonzales,  Avv.ssa Laura Nuccetelli, Alessandro D’Orazio, Giornalista Susanna Marinelli, Dott. Alessandro Ricciarelli Del Duca, Riccardo Nota Cerasi figlio della relatrice Cristiana Scappaticci, Dott.ssa Barbara Benedetti,  già Preside Università La Sapienza Gian Luigi Rossi marito della Prof.ssa Katia Ranieri, Prof. Valdastri Massimo,  Paola Melillo, Dott.ssa Elena D’Agostini compagna del Prof. Ivo Pulcini.

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