Vittorio Rombolà: uno dei pochi veri autori capaci di saper trasmettere sentimenti ed emozioni

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Non conoscevo Vittorio Rombolà, finchè, diventando per caso amici su Facebook, ho scoperto che siamo accomunati sia dall’amore per gli animali, sia dall’impegno sociale in difesa dei valori.

Rombolà, che alcuni mesi fa ha portato in scena il Corto Teatrale “CHI E’ LA BESTIA?”, tratto dal suo omonimo Romanzo (Casa Editrice Pagine – 2008), inerente il fenomeno della lotta clandestina fra cani, mi ha oggi reso partecipe di una bellissima poesia che io propongo a voi lettori, perchè possiate riflettere sulle sofferenze che, molto spesso, i nostri amici animali sono costretti a patire.

La poesia è una silloge edita, che fa parte di una sua raccolta di poesie pubblicate, e rientra, altresì, fra le tematiche trattate dal suo romanzo-denuncia “CHI E’ LA BESTIA ?”, inerente il combattimento clandestino fra cani.

Noi di TV PIU’, certi di farvi cosa gradita, vi proponiamo sia lo stralcio di una parte del suo romanzo-denuncia, sia la poesia, sia il video di presentazione della sua ua nuova pubblicazione, “LORO, L’ORO” (Casa Editrice Pagine), che si occupa della tratta di adolescenti e bambini, nonché il traffico di organi.

Per chi, comunque, volesse conoscere in modo più approfondito l’artista Rombolà, alleghiamo il link del suo sito Internet:  www.vittoriorombola.it .

 

 

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“(…) ho fame… tanta fame. E’ buio qui dentro e fa tanto freddo. Ho il muso che fa male e le mie zampe sono stanche. Non riesco a capire se i miei occhi sono chiusi o aperti, perché è sempre buio. Sono giorni che non mangio… sento dei passi… forse è Lui, forse avrò, finalmente, una ciotola di carne… carne cruda. Sopra la mia testa si accende una luce fortissima… mi infastidisce, ma non importa… ora devo mangiare… mangio… finalmente mangio… ho molta fame… mangio carne e sangue… c’è tanto sangue in questa ciotola… ho fame… ho sete… non c’è acqua… bevo il sangue che resta nella ciotola… la luce fa male agli occhi… c’era anche quando ho ucciso quel cane grande… stanotte non dormirò, ho paura (…)”

 

(stralcio edito, tratto da “Chi è la Bestia?”, di Vittorio Rombolà  (www.vittoriorombola.it).

 

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… “quel” giorno…
“quel” cane…
a “quel” suo padrone…

“… ti sarò sempre fedele,
ti difenderò,
ti terrò compagnia
e vigilerò il gregge…
giocherò con te e la tua famiglia,
(con voi gioirò
e, con voi, soffrirò)…
… sarò la tua vista, il tuo olfatto,
il tuo soccorso, la tua speranza…
… sarò il tuo migliore Amico…”…

Mentre era intento ad abbaiare
quell’amato padrone si accingeva ad abbandonarlo
in un freddo angolo di un arido mondo!
Quel cane pianse per molti giorni,
sperava che chi aveva amato più della sua vita
tornasse indietro,
per ricondurlo a casa…

… (infine)…
rassegnato,
affamato
e stremato,
pensò, ancora una volta, al suo Amico,
perdonandolo
per quell’ultimo oscuro
gesto:

“bau, bau, bau…
padrone,
se un giorno dovessi, ancora, incontrarti, non potrò fare a meno di servirti “come un cane”,
non potrò odiarti, né serbarti rancore…
… coltiverò la sola speranza di esser considerato
un essere vivente,
quale io sono…”

… dopo aver pensato ciò,
quel cane chiuse gli occhi… per sempre!!!
Chi è la Bestia?

 

(edita, di Vittorio Rombolà – www.vittoriorombola.it )