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La Walk of Fame di Hollywood è sotto attacco

Sempre più richieste di rimozioni delle famose stelle sull'Hollywood Boulevard.

La Hollywood Walk of Fame, ovvero la passeggiata dei divi è, come molti di voi sapranno, una zona di Los Angeles composta da due marciapiedi che abbracciano l’Hollywood Boulevard e la Vine Street.

Queste stelle, insieme alla Hollywood Sign, una scritta tridimensionale a caratteri giganteschi che si trova sul monte Lee, rappresentano le due icone più viste e visitate del tempio del cinema americano.

Le stelle, incastonate in una piastrella di colore grigio scuro, riportano il nome dell’attore e un’icona che descrive l’area di notorietà dell’artista (radiofonica – cinematografica – discografica – televisiva – teatrale):

Star Industry

Da vero e proprio luogo di culto per “venerare” le star passate e moderne, la Walk of Fame sta vivendo in questi ultimi tempi un vero e proprio attacco da più fronti.

Sono molti infatti i nomi incisi sull’asfalto che hanno ricevuto invettive, richieste di rimozione e addirittura vandalismi a colpi di piccone. È questa infatti la fine che ha fatto la stella di Donald Trump. Un ragazzo di 24 anni, Austin Clay ha infatti deciso che questo fosse l’apporto da dare alla democrazia. E questo è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi che hanno coinvolto la star presidenziale. C’è chi porta il cane a fare i bisogni, chi ci salta sopra con forza, chi ci sputa, chi erige muri di filo spinato… e, nel 2016, si era già verificato un attacco con martello pneumatico.

Trump Broken Star

Se vi doveste chiedere come mai Donald Trump abbia una stella sulla Walk of Fame, il mistero è presto chiarito. Il tributo venne concesso nel gennaio 2007, subito dopo il successo del programma televisivo The Apprentice (format da noi condotto da Flavio Briatore).

Donald Trump non è stato però l’unico bersaglio di vandalismi o di richieste di smantellamento al comune. L’elenco diventa infatti ogni giorno più lungo. Praticamente qualsiasi artista immortalato sull’Hollywood Boulevard che abbia avuto ombre, comportamenti scorretti o, peggio ancora, condanne, finisce sotto quest’ondata purificatrice.

Trump non è stato l’unico politico ad avere una stella dedicata, a Hollywood sono presenti anche i tributi a Ronald Reagan (posata nel 1960) e Arnold Schwarzenegger (posata nel 1987). Nessuno di questi ultimi ha però mai ricevuto atti vandalici di tale entità.

L’elenco delle richieste di rimozioni al West Hollywood City Council cresce di anno in anno. Purtroppo, o per fortuna, a seconda dei punti di vista, questo organo non ha giurisdizione sulla Walk of Fame che è detenuta dalla Camera di Commercio di Hollywood che, ad oggi, non si è mai pronunciata in favore dei “demolitori”.

Bill Cosby Star
Novikov Aleksey / Shutterstock.com

La stella di Bill Cosby venne imbrattata nel 2014 con la scritta “Rapist” (stupratore), facendo seguito ai processi subiti dall’attore per i multipli assalti sessuali di cui si è reso protagonista. Venne anche in questo caso richiesta la rimozione dell’onorificienza, ma la risposta Leon Gubler (presidente della Camera di Commercio) fu:

La risposta è no. Una volta che una stella viene aggiunta, è considerata parte del tessuto storico della Hollywood Walk of Fame.”

Oltre a Bill Cosby anche Kevin Spacey e Brett Ratner, accusati di reati sessuali di vario genere, fecero lo stesso percorso: richiesta di rimozione – negazione.

Seguirono la stessa sorte anche Morgan Freeman e Sylvester Stallone (sempre per accuse di “sexual misconduct”)

Per commenti antisemiti finì sulla gogna anche Oliver Stone nel 2010 e Wesley Snipes (finito in prigione 3 anni per evasione fiscale).

Ma l’elenco delle stelle “problematiche” è lungo e affonda le radici nel passato: Wallace Beery (accusato di violenza sessuale dalla moglie Gloria Swanson); Jerry Lee Lewis (accusato di abusi e per aver sposato una cugina di 13 anni); Gig Young (ritenuto colpevole dell’uccisione della moglie nel 1978) e anche Michael Jackson (per le accuse legate agli abusi su minori).

Che fine farà dunque la passeggiata del star? Le autorità cederanno alla sempre più insistente ondata di proteste o continueranno a negare le rimozioni? Probabilmente, se dovessero rimuovere anche una sola stella, le altre cadrebbero a raffica una dopo l’altra, come durante la notte di San Lorenzo. Chissà infatti quanti artisti hanno scheletri o lati oscuri nel loro passato.

Se doveste andare a Hollywood comunque, vi consigliamo una visita. Non è detto che la prossima volta la troverete ancora.

Walk of Fame

Qualche curiosità e notizia storica sulla Walk of Fame:

L’idea nacque nel 1950 da parte della Camera di Commercio cittadina per “mantenere la gloria di una comunità il cui nome significa fascino ed emozione nei quattro angoli del mondo”.

La costruzione cominciò nel 1958, ma il completamento venne interrotto da diverse dispute legali. Finalmente, nel 1960, vennero installate le prime stelle. Nonostante le prime 8 furono posate nello stesso momento, la tradizione vuole che quella di Joanne Woodward (attrice americana premio Oscar nel 1958 per “La donna dai tre volti”) venga considerata la prima stella ad aver fatto parte della Walk of Fame. Probabilmente il motivo è che fu il primo artista a posare per i fotografi sulla passeggiata.

Le altre 7 installazioni recavano i nomi di: Olive Borden (attrice americana ai tempi del cinema muto), Ronald Colman (attore britannico), Louise Fazenda (altra attrice americana ai tempi del cinema muto), Preston Foster (attore e cantante americano), Burt Lancaster (attore, regista e produttore americano), Edward Sedgwick (regista famoso per aver diretto Buster Keaton), e Ernest Torrence (attore scozzese).

La categoria legata al teatro venne aggiunta solo nel 1984.

Il record di stelle va a Gene Autry (attore e cantante americano) presente in tutte e 5 le categorie, seguono con 4 stelle a testa: Bob Hope (comico e attore), Mickey Rooney (comico e attore), Roy Rogers (cantante e attore) e Tony Martin (attore, cantante e musicista).
Un solo personaggio ha due stelle nella stessa categoria: George Eastman (imprenditore statunitense).

Esistono anche stelle che riportano il medesimo nome, ma sono riferite a personaggi diversi. Due sono dedicate a Harrison Ford (attore del cinema muto e attore moderno di decine di film, da Indiana Jones a Star Wars) e le altre due a Michael Jackson (cantante il primo, conduttore radiofonico il secondo).

Il record di “famiglia” appartiene al clan Barrymore che vede la presenza di ben sette stelle unite da legami parentali.

Le stelle non sono però dedicate unicamente a personaggi in carne ed ossa. La Walk of Fame vede la presenza anche di personaggi immaginari (principalmente cartoon). Il primo è stato Topolino, a seguire Bugs Bunny, Paperino, Picchiarello, Biancaneve, Trilli, Winnie the Pooh, Shrex, I Rugrats, Minnie e I Simpson.

Le stelle italiane presenti sulla camminata sono: Amelita Galli-Curci (soprano), Renata Tebaldi (soprano), Ezio Pinza (famoso basso e interprete di musical a Broadway), Annunzio Paolo Mantovani (direttore d’orchestra), Beniamino Gigli (tenore), Licia Albanese (soprano), Enrico Caruso (tenore), Arturo Toscanini (direttore d’orchestra) famoso per essere l’unico italiano ad avere ben due stelle: una per la discografia, una per l’industria radiofonica; Andrea Bocelli (tenore), Ennio Morricone (compositore). Passando al cinema troviamo Bernardo Bertolucci (regista e sceneggiatore), Rodolfo Valentino (attore e ballerino), Sofia Loren (attrice) e Anna Magnani (attrice).

 

 

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