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In uscita, sul mercato musicale, il nuovo attesissimo Album della musicista Sylvia Pagni

In uscita, sul mercato musicale, il nuovo Album di Sylvia Pagni, musicista italiana molto apprezzata anche all’estero, che ama cimentarsi in nuove sfide in ambito artistico.

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E questo nuovo Album, fa parte di queste sfide, che lei affronta con sicurezza e determinazione, certa delle sue doti.

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Ma lasciamo che sia lei, a raccontarsi, sia per i suoi fans sia per coloro che non hanno ancora avuto modo di apprezzare le sue composizioni usicali.

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Sono nata da una famiglia di musicisti, da mio nonno Silvio a mio padre Giuseppe, che è stato amorevolmente severo, donandomi oltre la vita anche l’amore per la musica, che definisco la mia fedele amica.

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Casa Pagni, grazie a mio padre, è sempre stato un luogo di ritrovo per musicisti, come Gorni Kramer, Peppino Principe, Wolmer Beltrami, e tanti altri, che per me erano come degli zii.

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Sono stati loro ad incoraggiarmi a seguire ciò che mi sentivo scorrere nel sangue, l’amore per la musica, dedicando gran parte della mia infanzia a lei, per poi diplomarmi al Conservatorio di Santa Cecilia in pianoforte e direzione d’orchestra e vincendo poco dopo un concorso come pianista per il “Teatro alla Scala di Milano“, con il quale, sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti, ho accompagnato “I tre tenori”, Luciano Pavarotti, Placido Domingo e Jose Carreras.

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Il desiderio però di scoprire altri mondi musicali girando il globo è stato più forte, portandomi nonostante il dissenso di mio padre a dimettermi dal Teatro alla Scala.

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Di nascosto dai miei genitori, ma con il consenso dei miei “zii musicali”, ho così studiato fisarmonica e vinto con sorpresa vari premi prestigiosi internazionali, tanto da essere definita la Gorni Kramer in gonnella e ricevendo l’onore di depositare il calco della mia mano presso il Museo Internazionale di Recoaro Terme dedicato ai più grandi fisarmonicisti.

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Dopo il mio girovagare per il mondo, l’incontro con Luciano Rispoli mi riporta in Italia, a lavorare con lui per il “Tappeto Volante“, grazie al quale scopro un altro strumento che mi appassiona moltissimo: la voce. Da allora sono state molte le collaborazioni con tantissimi artisti, tante e diversissime note che hanno arricchito il mio personale pentagramma.

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Ricordando Domingo, che mi disse che “cantare è naturale come respirare”, presento quest’opera che rappresenta il viaggio della mia vita, un viaggio nel mondo che mi appartiene, dove respiro note ed emozioni trascritte con il linguaggio universale: la Musica. Voglio ringraziare i miei collaboratori Maurizio, Loris, mia figlia Elisa, mio figlio Giuseppe e mia mamma Miriam, il mio onnipresente e amato barboncino Leone, che col suo sguardo amorevole mi ha dato sempre la spinta a continuare.

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In questo disco ci sono tutte le persone a me più care, come la famiglia RTI, che ha creduto in me facendo in modo che potessi realizzare il mio sogno.

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Sylvia Pagni

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